MARCO SCONOCCHIA 2019-06-12T10:49:54+00:00

Project Description

MARCO SCONOCCHIA

—  Irish Travellers —

 

 Il Nord dell’Inghilterra e’ un pugno in faccia, le nuvole, la pioggia ed il freddo ti accolgono come altrimenti non potrebbero visto il paesaggio da film Fanstasy.

E’ sulle colline della Cumbria, al confine con la Scozia che ogni anno si organizza l’Applebye,la festa di ‘’quelli che camminano’’, un popolo del quale si sa poco, se non che 1000 anni fa seguirono la loro vocazione nomade e si dispersero dall’Irlanda per tutta Uk, fenomeno in epoca moderna incrementato dalla ‘’Grande carestia’’ che la colpi’ verso fine del 1800.

Gli Irish travellers, gli zingari Nord Europei non hanno parentela con nessuna delle più conosciute famiglie romene ma ne condividono la vocazione nomade, lo stile di vita ed il fatto di essere costantemente discriminati, tanto che la madrepatria non li ha mai riconosciuti come gruppo etnico.

Ancora oggi, persino nella cosmopolita Londra e’ possibile trovare cartelli ‘’No Travellers’’ affissi sui negozi nei pressi dei loro campi.

L’Applebye e’ una fiera di cavalli, dove da tutta Inghilterra ed Irlanda arrivano le famiglie più importanti per comprare e vendere i propri animali migliori, per creare nuove razze, ubriacarsi in compagnia e trovare moglie.

La quantità di bambini e’ impressionante.

La mortalità fra Pavee ha percentuali da terzo mondo: La vita media e’ di 39 anni, i giovani hanno un alto tasso di mortalità, particolarmente per incidenti, per problemi metabolici e congeniti, ma anche per altre cause maggiori. Soprattutto le donne hanno una mortalità molto maggiore rispetto a quella della popolazione stanziata”.

La nomea dei Travellers di banditi, ladruncoli, ubriaconi, intrallazzatori e risosi è unanimemente riconosciuta,”I Fucking Pikers’’ che gli Inglesi tanto odiano, così in antitesi con l’ordine e per l’odio verso il potere costituito tanto caro ai cugini educati tutto indeed, lavoro e buone maniere.

BIOGRAFIA

Sono nato a Torino nel 1988.

Durante la frequentazione della scuola di grafica pubblicitaria ho capito che la fotografia sarebbe diventata qualcosa di più che una grande passione.

Me ne sono profondamente innamorato.

Ho realizzato vari reportage per giornali e magazine, nazionali ed internazionali.

Ho vissuto a Londra per 7 anni, da poco sono rientrato a Roma.

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