FRANCESCA TODDE 2019-07-31T23:09:55+00:00

Project Description

FRANCESCA TODDE

— Tristan, A sensitive education —

“Può accadere che, di colpo, inaspettatamente e quasi sempre nella semioscurità fugace di uno sguardo, intravediamo un altro ordine visibile, che interseca il nostro pur non avendo a che fare con esso. […] Ci imbattiamo in una zona del visibile che non era destinata a noi. Forse era destinata agli uccelli notturni, alle renne, ai furetti, alle anguille, alle balene…”

John Berger

Tristan è un educatore di uccelli; li prepara per spettacoli teatrali, di danza o cinema e sviluppa il loro contatto positivo nell’ “ornitoterapia” con persone in difficoltà.
Quando era bambino, nella foresta dietro casa dei genitori, Tristan si accorse che, se rimaneva immobile per molto tempo, gli animali uscivano dalla vegetazione. Questa pratica di avvicinamento lento nel rispetto dei ritmi dell’altro, resta la base del metodo educativo di Tristan anche oggi. La sua tecnica è basata sulla comprensione della sensibilità degli uccelli, più ampia dalla nostra ed estesa in aree che noi abbiamo in parte dimenticato nel corso dell’evoluzione. La posizione del corpo, l’intensità dello sguardo, o anche solo le intenzioni che ci animano, hanno per gli uccelli una grande importanza percettiva. Seguendo Tristan, possiamo entrare nel loro mondo fatto di eventi minimi, sottili et incorporei.

BIOGRAFIA

Francesca Todde è una fotografa documentaria di base a Milano che lavora tra Italia e Francia. Il suo lavoro è distribuito da Neutral Grey (Paris). La sua ricerca è focalizzata su temi culturali legati alla natura e alla relazione dell’uomo con gli animali. Si interroga su come un’attenzione costante alla natura possa formare l’individuo, e su come la nostra cultura possa riconnettersi al sentimento ancestrale di interdipendenza con le altre specie naturali. I suoi progetti si sviluppano in lunghi archi di tempo, talvolta vivendo per un periodo con i soggetti, per incontrarli senza perturbare la loro realtà. L’emersione dell’individualità, negli animali come negli esseri umani, necessita tempo. A volte al limite dell’identificazione, la ricerca fotografica agisce in risonanza con i percorsi della ricerca interiore. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri su: Le Monde, M le Magazine du Monde, Zadig, Granta, Yet magazine. Nel 2018 è stata selezionata per la Nikon_NOOR Masterclass ed è arrivata finalista al Premio Marco Pesaresi. Tra le esposizioni: Looking On_Sguardi e prospettive sulla nuova fotografia italiana, 2019; BYOPaper! Arles, Les Rencontres de la Photographie 2018. Con l’artista Luca Reffo ha fondato nel 2018 la casa editrice indipendente Départ Pour L’Image.

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