FILIPPO VENTURI
Korean Dream
2018-10-27T13:20:14+00:00

Project Description

FILIPPO VENTURI

 Korean Dream

 ‘Best Portfolio’ Voglino Award, 2017

 ‘Korean Dream’ di Filippo Venturi, vince il Premio Voglino “Miglior Portfolio” per aver saputo documentare, con completezza di sguardo e capacità documentaristica, uno dei paesi più chiusi al mondo in un sistema restrittivo che costringe il fotografo alla produzione di immagini controllate ed iconograficamente propagandistiche, facendo emergere, per paradosso, la rappresentazione di una realtà architettata per l’assoluto controllo nella quale però le figure sfuggono alla perfezione fredda e raggelante trovando nell’istantaneo rapporto con il fotografo un frammento di naturalezza. 

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Korean Dream

Fra il 1905 e il 1945 la Corea subì il dominio giapponese, diventando colonia dell’Impero. Nel 1945, con la resa del Giappone nella seconda guerra mondiale, la Corea finì coinvolta nella guerra fredda e negli interessi di USA, URSS e in seguito anche della Cina, vedendo il paese diviso in due parti in corrispondenza del 38° parallelo, fino a sfociare nella Guerra di Corea fra il 1950 e il 1953. Il 27 luglio 1953 venne firmato un armistizio, a cui non seguirà mai un trattato di pace, lasciando il paese in uno stato di guerra per 64 anni, tutt’oggi perdurante. La Corea del Nord è ufficialmente uno Stato socialista, dove formalmente avvengono le elezioni, ma nei fatti è una dittatura totalitaria basata sul culto della dinastia dei Kim, che la rende praticamente una monarchia assoluta (dal 1948 il “Grande Leader” Kim Il-Sung, nel 1994 gli è succeduto il figlio, il “Caro Leader” Kim Jong-Il, dal 2011 è al potere il figlio, il “Brillante Compagno” Kim Jong-Un). Si tratta di uno dei paesi più chiusi al mondo, di cui si sa poco e nel quale ai diritti dei singoli cittadini vengono anteposti i bisogni del paese. I cittadini non hanno libertà di parola, i media sono strettamente controllati, si può viaggiare nel paese solo se autorizzati e non è consentito uscire dal paese. Nella capitale, Pyongyang, si concentrano le risorse e le ambizioni del paese di mostrarsi forte e moderno (il resto del paese è composto da campagne, risaie e villaggi, in gran parte privi anche di acqua, energia elettrica e gas). La propaganda continua e insistente contro gli USA dipinge i fratelli sud coreani come vittime dell’invasione degli USA, spingendo i giovani a vivere in un costante stato di allerta, come se l’attacco statunitense potesse avvenire da un giorno all’altro, instillando al tempo stesso un forte orgoglio per i progressi compiuti dal paese, grazie alla guida sapiente del Supremo Leader, culminati nella realizzazione della bomba atomica e nei test necessari a perfezionarla. I giovani di Pyongyang sono formati facendo leva sulla necessità di avere persone istruite e colte, soprattutto in ambito scientifico, per lo sviluppo degli armamenti militari e della tecnologia, inseguendo il sogno della riunificazione della Corea in un paese unico e libero.

Between 1905 and 1945 Korea was dominated by the Japanese, thus becoming a colony of the Empire. In 1945, after Japan’s defeat, Korea was involved in the Cold War and became an object of interest for the USA, the URSS and lately for China as well. This brought to the division of the country in two along the 38th parallel and to the Korean War between 1950 and 1953. On the 27th of July of 1953, an armistice was signed but a declaration of peace never followed, leaving the country in a permanent state of conflict. North Korea is officially a socialist State with formal elections but in fact, it is a totalitarian dictatorship based on the cult of the Kim dynasty, practically an absolute monarchy. Since 1948 the country was ruled by Kim Il-Sung, the “Great Leader”; in 1994 his son, Kim Jong-II the “Dear Leader” succeeded him and until in 2011 Kim Jong-Un, his son, the “Brilliant Comrade” became Supreme Leader. North Korea is one of the most secluded countries in the world, we know little about it and the citizens’ rights are subdued to the country’s needs. Citizens have no freedom of speech, media are strictly controlled, you can travel only with authorization and it is not allowed to leave the country. The few foreign travellers who get the visa can travel the country only with authorized Korean guides, who have also the task of controlling, censoring and finding spies. Pyongyang, the capital, is the centre of all the resources and the country’s ambition to boast a strong and modern façade (the rest of North Korea is composed of countryside, rice-fields and villages usually with no water, electricity or gas). The continuous and incessant propaganda against the US portraits the South Korean population as a victim of the American invasion; young generations live in a constant alert state as if the USA could attack any day. At the same time, the propaganda aims at instilling a great sense of pride for the country’s technical progression, fueled by the Supreme Leader and culminating in the atomic bomb and the subsequent tests. Pyongyang youngsters have been educated to be learned and knowledgeable people, especially in the scientific field, to foster the development of armaments and technology, chasing the dream of reuniting Korea in a whole and free state.

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www.filippoventuri.it

BIOGRAFIA

Filippo Venturi (Cesena, 1980) è un fotografo documentarista italiano che lavora a progetti commissionati editoriali, aziendali e commerciali. Si dedica inoltre a progetti artistici e personali su temi, storie e problematiche che ritiene interessanti da approfondire. I suoi reportage sono stati pubblicati su diversi magazine e quotidiani come The Washington Post, Die Zeit, Internazionale, La Stampa, Geo, Marie Claire, Vanity Fair, Gente, D di Repubblica, Io Donna / Corriere della Sera. Nel 2015 ha realizzato il progetto “Made in Korea”, sulla Corea del Sud, che è stato esposto al Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena, al Foro Boario di Modena come “Nuovo Talento” di Fondazione Fotografia Modena, al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma nell’ambito della selezione “Emerging Talents” e alla Somerset House di Londra a seguito del premio ricevuto ai Sony World Photography Awards. Nel 2017 è stato inviato da Vanity Fair in Corea del Nord, dove ha realizzato il reportage “Korean Dream”, completando così il suo progetto sulla penisola coreana.

Filippo Venturi is an Italian documentary photographer working on editorial, corporate, commercial assignments and personal projects. His works have been published in different newspapers and magazines such as The Washington Post, Die Zeit, Internazionale, La Stampa, Geo, Marie Claire, Vanity Fair, Gente, D di Repubblica, Io Donna/Corriere della Sera. He cooperates with several agencies in Italy and abroad for advertisement projects. He also pursues many personal stories and projects on the critical issues that he finds interesting. His last work, “Made in Korea” about South Korea, has been hosted at the Italian Center for Fine Art Photography in Bibbiena, at Modena’s Foro Boario as New Talent selected by the Modena Foundation Photography, at Rome’s Museum of Contemporary Art (MACRO) as selected Emerging Talent and at Somerset House in London by the Sony World Photography Awards. In 2017 he was the photographer sent by Vanity Fair in North Korea.

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